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...NeLLa LuCe & NeLL'oScUriTà...

...Ma tU ChI SeI ChE AvAnZaNdO NeL bUiO DeLLa NoTtE InCiAmPi nEi MiEi pEnSiEri PiU' SeGrEti ?...
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Alessandra xxxxx

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...cOnTiAmO...

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sono fuoco e sono vento...

sono una e sono cento...

sono brutta e sono bella...

la tua croce la tua stella...

sono allegra sono triste...

sono ercole o maciste... 
troppo magra troppo tonda...
sono bruna sono bionda...
sono tutto ciò che conta...
e poi non valgo niente... 
poi colpevole e innocente... 
sono falsa sono matta... 
prima cagna e dopo gatta...
sono acqua sono terra...
sono pace e sono guerra......
sono albergo e sono casa... 
la tua nioia e la tua musa...
sono madre e sono amica... 
prima cura poi ferita... 
sono schiava poi regina...
sono furba e poi cretina...
SONO FALSA SONO MATTA

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PERFETTA IDIOTA !

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Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziata
Ma poi avevo questo...ed era lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnata
Il mare ho trovato... ma nulla è cambiato... nulla
Che cosa è... che io aspetto...
Io... voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nata
Che son spericolata
Io... voglio una vita serena
Perché è da quando sono nata... che è
Disperata... spericolata...
Però libera... verde e sconfinata
Io dovrei... no non dovrei...
Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellata
Divenni una stella... ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò lui e sarò rinata
Lui ho trovato... qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato... qualcosa
L'ultima illusione non è svanita
Io libera per sempre
Io... voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nata che sono spericolata
Io... voglio una vita serena
Perché è da quando son nata... che è
Disperata... spericolata...
Però libera... verde e sconfinata
Io dovrei... no non dovrei
Io... voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nata che sono spericolata
Io... voglio una vita serena
Perché è da quando son nata... che è
Disperata... spericolata...
Però libera... verde e sconfinata
Io dovrei... no non dovrei...

LA PAZIENZA

LA PAZIENZA

 

È risaputo che la pazienza retta, degna di lode e del nome di virtù, è quella per la quale con animo equo tolleriamo i mali, per non abbandonare con animo iniquo quei beni, per mezzo dei quali possiamo raggiungere beni migliori. Pertanto chi non ha la pazienza, mentre si rifiuta di sopportare i mali, non ottiene d’essere esentato dal male ma finisce col soffrire mali maggiori. I pazienti preferiscono sopportare il male per non commetterlo piuttosto che commetterlo per non sopportarlo; così facendo rendono più leggeri i mali che soffrono con pazienza ed evitano mali peggiori in cui cadrebbero con l’impazienza.

 
 

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Image and video hosting by TinyPicVolevo stare un po’ da sola
per pensare e tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai
e chi ho tanto amato
dal mare del silenzio
ritorna come un’onda nei miei occhi
e quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai, molto di più
Ci sono cose in un silenzio
che non m’aspettavo mai,
vorrei una voce
ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai,
che non avevi perso mai,
che non avevi perso mai.
E quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai,
molto di piu’,
ci sono cose in un silenzio
che non m’aspettavo mai,
vorrei una voce
e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
non avevi perso mai
non avevi perso mai.

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VALGONO PIU’ TRE ORSI MORTI DI 130 MILA ABORTI ALL'ANNO?



Il 5 ottobre 2007 nelle pagine di Repubblica si leggeva questo titolo: "Aborti, mai così pochi in Italia". Cosa volete che siano 130.033 aborti legali in un anno (senza contare quelli farmaceutici) su 560 mila bambini nati. In tutto fanno 4 milioni e 500 mila aborti legali da quando è stata approvata la 194. Dicono sia una grande conquista civile. Tutti i media, al seguito del ministro Turco, ci hanno spiegato trionfalmente che 130 mila sono davvero "pochi". E dunque allegria! Brindiam nei lieti calici!

Ma non ci sono solo le "buone" notizie come questa. Purtroppo ci sono anche le "stragi". Infatti il 3 ottobre sempre La Repubblica titolava drammaticamente: "Strage di orsi in Abruzzo". Sono stati trovati avvelenati tre orsi nel Parco. L'articolo iniziava così: "Una strage, una mattanza che nasconde un piano criminale' contro il Parco
Nazionale d'Abruzzo". Tutti i tiggì hanno parlato di questo orrore. Un'ondata di emozione ha scosso il Paese.

Il ministro Pecoraro Scanio prospetta "l'arresto per questi criminali" e annuncia di costituirsi parte civile. La Lipu pure. L'associazione "Amici dell'orso Bernardo" ha fatto una fiaccolata di protesta. La Lega antivivisezione parla di "emergenza criminale" che sarebbe "purtroppo diffusa" fra "cacciatori, pastori e cercatori di tartufi".

"Il Wwf" c'informa Repubblica "ha messo una taglia di 10 mila euro sui killer" (quando il senatore Calderoli mise una taglia per avere notizie sugli assassini del benzinaio di Lecco tutti insorsero indignati, ma la taglia del Wwf per sapere chi ha avvelenato gli orsi è parsa a tutti nobile).

Fulco Pratesi, presidente del Wwf, è fra gli indignati speciali: "Si tratta di un atto criminale gravissimo. Un Paese civile non può permettersi questi scempi". E' sempre dei tre orsi che si parla...
Il dolore degli esseri umani innocenti ha mai interessato i nostri intellettuali? […]
[…]Il genocidio più censurato è quello di cui parlavo all'inizio di questo articolo. Lo si continua a presentare addirittura come una conquista civile: 130 mila bambini valgono almeno quanto un orso marsicano?


 

Antonio Socci
(da Libero 10 ottobre 2007)

.

 

E lei ballò

con chi spaccò in un soffio la sua difesa

restò fra un no e un si

poi si arrese al canto della luna accesa

ed io che so

sto qui con il suo segreto

abbandonato al tempo.

Vorrei spezzare la sua complicità
nero su bianco per chi l’aspetta

E non ha avuto mai nessun sospetto

E sogna ancora lei.

Si sta, si sta così

presi in ostaggio qui dall’ombra dei pensieri,

si sta tra un no e un si
ma il mio silenzio,

a tutti ha già risposto ieri

e se parlassi io

non darei che rabbia e dolor.


Ballai anch’io

ballai con chi da sempre

ha una stanza nel mio cuore

lo so è di un’altra

ma bastava un niente e avrei rivisto il sole

si però restai così

come un ramo fra la terra e il cielo

con mille scrupoli a far d’arcobaleno

a questa nostra danza che non smette mai

e noi si sta colpevoli o innocenti

si sta a volte immobili,
impauriti o stanchi spettatori
viviamo tra un no e un si

in questo intrigo di cuori ai nostri cuori
e non parliamo perché abbiamo
anche noi le stesse colpe.


E così in silenzio si sta

in quel silenzio vivrò

puoi fidarti caro amico di quello che so.

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RAGIONE, STAGIONE O PER SEMPRE???

 

 

Alcune persone entrano nella tua vita per una ragione, altre per una stagione, altre per sempre. Quando scoprirai quale di queste tre, saprai anche cosa puoi fare per queste Persone. Quando qualcuno entra nella tua vita per una RAGIONE, di solito lo fa per venire incontro a un bisogno che tu hai espresso. Arriva per assisterti nel superare una difficoltà, per portarti guida e sostegno, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Può sembrarti mandato da Dio e magari lo è. C'è per la semplice ragione che tu hai bisogno che ci sia! Poi,senza che tu ti comporti male nei suoi confronti, oppure nel momento meno opportuno questa persona dirà o farà qualcosa che porterà il vostro rapporto a una fine. Può morire. Può andarsene. Può costringerti col suo comportamento a prenderti una pausa. Quello che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio è stato realizzato, il suo lavoro è finito. La preghiera che avevi rivolto è stata esaudita e ora è tempo di guardare avanti.

Alcune persone entrano nella tua vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo turno di condividere, crescere o imparare. Ti fanno vivere un'esperienza di pace, oppure semplicemente ti fanno credere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti regalano un'incredibile gioia. Ma solo per una stagione!

Chi entra nella tua vita PER SEMPRE lo fa per insegnarti cose che contribuiscono a darti una solida base emotiva. Il tuo lavoro è di accettare la lezione, amare questa persona e mettere ciò che hai imparato al servizio di tutte le altre relazioni e gli ambiti della tua vita.

Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è chiaroveggente. Grazie per essere una parte della mia vita sia che tu lo sia stato per una ragione,una stagione o per sempre!

 

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Diciamo che non sono solita scrivere di me stessa sul mio blog, o almeno così palesemente.

Le mie emozioni solitamente sono espresse in modo latente con le parole di una canzone o di una frase sentita e qui citata.

Ma oggi…sono serena e non accade spesso.

Le persone che mi circondano sono sempre attente, fortunatamente, ad ascoltare i miei sfoghi quando essi racchiudono stati d’animo di tristezza e insoddisfazione. Quando sono felice, invece, non tutti sono accanto a te a rallegrarsi e a stringerti forte partecipando con te alla tua serenità.

Così ti ricordi di avere un piccolo diario, una parte di te che si distacca e si trasforma in parole e colori.

La voglia di sfogarsi con qualcuno è sempre presente, ma forse non c’è nessuno che potrebbe comprendere e condividere le tue sensazioni, soprattutto quelle positive, se non te stessa e la tua anima. Si è sempre troppo presi da mille cose da fare e dire, per saper e poter ascoltare chi ti sta vicino. Quindi ci si rifugia in questo spazio, sperando che rimanga tuo o di pochi, svincolato dalle critiche, dove puoi esprimere ciò che ti passa per la testa, facendo scivolare i tuoi pensieri.

E’ vero, dopo la salita, necessariamente esiste una discesa. Scruti attenta l’orizzonte sperando che si presenti ai tuoi passi il prima possibile e quando arriva ti guardi indietro e esclami con le lacrime agli occhi “Ce l’ho fatta anche questa volta, in fondo non era così ripida come si presentava in principio…!”.

Gli angeli che Dio manda nella tua vita, ti hanno dato la spinta giusta, non di più né di meno, per affrontare la fatica di arrivare alla tanto attesa discesa.

E la scalata successiva forse ti spaventa, ma ti fa anche tornare alla mente la speranza che ti ha sostenuto in quella precedente…e la marcia prosegue…e chissà, è probabile che la salita si tramuti in una rampa di lancio, dalla quale spiccare il volo per una storia nuova, la storia della tua vita… E’ proprio vero, le situazioni e i fatti che ci accadono vengono interpretati nel modo in cui li si osserva…così come le salite mutano in rampe di lancio.

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...

...tu mi scruti e mi conosci. Tu sai quando mi corico e mi alzo. Da lontano conosci i miei pensieri, ti sono familiari i miei cammini. Che non è ancora sulla mia lingua la parola, già tu la conosci tutta. Mi stringi alle spalle, mi attacchi di fronte e nello stesso tempo hai posto su di me la tua mano. E questa è scienza misteriosa per me, scienza che non arrivo a capire, scienza così alta che io non comprendo. Dove andrò lontano dal tuo Spirito? Ma dove dal tuo volto fuggirò? Se salgo fino al cielo tu sei là, se scendo nella morte là ti trovo…   


 


...

 

 

Forse non Sai Quel Che Darei Perché Tu Sia Felice.
Piangi Lacrime Di Aria,
Lacrime Invisibili Che Solamente Gli Angeli San Portar Via.
Ma Cambierà Stagione, Ci Saranno Nuove Rose
E Ci Sarà, Dentro Te E Al Di Là Dell'orizzonte
Una Piccola Poesia.
Ci Sarà, Forse Esiste Già Al Di Là Dell'orizzonte
Una Poesia Anche Per Te.
Vorrei Rinascere Per Te E Ricominciare Insieme Come Se
Non Sentissi Più Dolore .
Ma Tu Hai Tessuto Sogni Di Cristallo Troppo Coraggiosi E Fragili
Per Morire Adesso, Solo Per Un Rimpianto
Ci Sarà, Dentro E Te E Al Di Là Dell'orizzonte
Una Piccola Poesia
Ci Sarà, Dentro E Te E Al Di Là Dell'orizzonte
Una Poesia Anche Per Te .
Perdona E Dimenticherai,
Per Quanto Possa Fare Male In Fondo Sai Che Sei Ancora Qui.
E Dare Tutto E Dare Tanto Quanto Il Tempo In Cui Il Tuo Segno Rimarrà
Questo Nodo Lo Sciolga Il Sole Come Sa Fare Con
La Neve .
Ci Sarà, Dentro E Te E Al Di Là Dell'orizzonte
Una Piccola Poesia
Ci Sarà,
Forse Esiste Già Al Di Là Dell'orizzonte
Una Poesia Anche Per Te
Anche Per Te ...Per Te

iNNo aLL'AmOrE...



 

Anche se parlassi le  lingue degli angeli, se non ho l’amore, non ho niente...

Anche se avessi il dono della profezia, e conoscessi tutti i misteri, se non ho l’amore, niente…

Anche se avessi una fede da trasportare le montagne, se non ho l’amore, niente...

Anche se distribuissi tutti i miei beni ai poveri e dessi il mio corpo alle fiamme, se non ho l’ amore, niente….

Perché l’amore è paziente, è servizievole, non è invidioso, non si vanta, non si insuperbisce, è decoroso.

Non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male.

Tutto crede, tutto spera, tutto scusa.

Sopporta tutto.

Perché l’amore è Dio.

 

 (Corinzi 13, 1 -7)

...AriA...

Uno studio del Cnr ha scovato tracce consistenti di cocaina nel respiro di Roma. Quanto alle città del Nord, non si conosce ancora la loro radiografia atmosferica perché gli addetti alla rilevazione sono stati ricoverati in un centro di recupero. E’ una battuta, spero. Ma non c’è dubbio che, oltre a un ricettacolo di smog e benzene, l’aria sia diventata la discarica invisibile dei nostri vizi e delle nostre passioni. Sostanze che ci escono dalla bocca per diventare patrimonio di miliardi di pori e milioni di nasi. Le droghe, la caffeina, la nicotina. Ma anche altre più impalpabili. Alcune pesano poco, ma abbastanza per alimentare i cattivi pensieri di chi le respira: le parole dei politici, le promesse dei furbi, i «ti amo» degli adulteri. Poi c’è la paura, che impregna l’aria di un odore acre. E, sottoprodotto della paura, la rabbia. In un racconto di fantascienza, una razza di extraterrestri malevoli piantava un’antenna invisibile sulla testa degli umani per potersi nutrire dell’energia emanata dai loro scatti d’ira. Ogni litigio al semaforo, ogni strillo isterico, ogni telefono sbattuto è un fiato di veleno che elettrizza l’atmosfera
e inquina le idee e i comportamenti di tutti.

Per fortuna ci sono i bambini. Quelli di sei anni. E quelli di trenta o settanta, quando si ricordano di poterlo essere ancora. I sogni limpidi, i pensieri forti, le sfide anticonformiste, le follie sane che cambiano la realtà. Anche questo è nell’aria, a disposizione di chi sa riconoscerlo. Non è difficile: basta pensare alla luce, chiudere gli occhi e respirare forte, cercando il profumo della vita in mezzo a tutta la puzza che c’è.

FAMILY DAY - NOI...NEOCATECUMENALI

12 maggio - ROMA

[...]  Ma in una piazza che vede la presenza imponente delle comunità del Cammino Neocatecumenale, tutte fornite di regolare manifesto con tanto di icona e nome della parrocchia di riferimento, il vero urlo da stadio non poteva arrivare se non per Kiko Arguello, l’iniziatore di questo itinerario di formazione cristiana vissuto in piccole comunità a livello parrocchiale: chitarra al collo, si presenta sul palco insieme agli altri due responsabili, Carmen Hernandez e padre Mario Pezzi, ed è un vero e proprio boato fatto di inni e canti. “Siete venuti per gratitudine a Gesù Cristo”, dice nel suo italiano spagnoleggiante immune a tanti anni di confidenza con la lingua italiana, prima di avventurarsi nel ricordo delle nozze di Cana e rammentare a tutti che solo Cristo porta il vino nuovo dell’amore. “Dio è amore, è Lui che ha voluto il sacramento del matrimonio: Cristo ha dato alle nostre famiglie un destino eterno e glorioso, è per questo che siamo qui, non per andare contro qualcuno”. Se c’è un motivo per il quale le famiglie dei neocatecumenali sono conosciute è proprio per il grande ‘affollamento domestico’ che vivono, e Kiko le ricorda con gioia, le “tante famiglie qui fra di voi che hanno otto, dieci, dodici, quindici figli”: “doni del Signore” da accogliere come segno del suo amore, segno dell’amore di “Cristo che ha battuto la morte”. Dunque, l’invito a “ricostruire la famiglia”, a trovare il riscatto per le tante “coppie distrutte” che generano nei figli “ferite intense e spaccature che hanno ferito i loro cuori.  

Immancabile il canto, uno dei tratti distintivi dell’essere e dell’esprimersi pubblico dei neocatecumenali: in 100mila (tanti ne stima presenti Arguello, e se il totale delle presenze supera davvero il milione allora certamente sbaglia, ma solo per difetto) lo accompagnano voce e chitarra in “Risuscitò”, inno alla Resurrezione. E piazza San Giovanni canta: “Ri – su – sci – tò!  Ri – su – sci –tò! Alle – lu – ja! Alle – lu – ja!”. Quando scende dal palco (i cinque minuti previsti in scaletta per lui sono stati abbondantemente superati, ma davvero, con di fronte una piazza così, non si poteva fare altrimenti) per il fondatore del Cammino Neocatecumenale una rapida intervista e poi saluti a destra e a sinistra, con giovani e meno giovani che dalle transenne urlano, salutano, si sbracciano, sorridono, scattano foto con i cellulari e con tutto ciò che possa servire a portarne a casa un’immagine. Perfino gli uomini della sicurezza, in abito e occhiali neri, sono sorpresi da tanto entusiasmo: “Ma chi è quello?”, chiedono spaesati. “E’ Kiko!”, rispondiamo. “Chicco chi?”, ribattono ancor più disorientati. Ok, d’accordo: il signore che ha cantato dal palco, il fondatore del Cammino Neocatecumenale. “Ah! Però!”, e si allontanano, con l’aria di chi non avrebbe mai immaginato tanto entusiasmo per quel tipo con la chitarra che sul palco cantava “Alleluja”.

 

...ScRiViMi...


 Scrivimi...

...quando il vento avrà spogliato gli alberi . Gli altri sono andati al cinema  ma tu vuoi restare solo…poca voglia di parlare allora…
Scrivimi…
servirà a sentirti meno fragile quando nella gente troverai  solamente indifferenza, non ti dimenticare mai di me..
E se non avrai da dire niente di particolare non ti devi preoccupare, io saprò capire. A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto, perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto…ci vuole poco per sentirsi più vicini

Scrivimi…
quando il cielo sembrerà più limpido, le giornate ormai si allungano ma tu non aspettar la sera … se hai voglia di cantare ...

Scrivimi…

anche quando penserai che ti sei innamorato, tu non ti dimenticare mai di me e se non sai come dire, se non trovi le parole, non ti devi preoccupare, io saprò capire. A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto, perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto…ci vuole poco per sentirsi più vicini
Scrivimi…
anche quando penserai che ti sei innamorato
..Tu scrivimi

PaZzA

...RITENGO DI ESSERE ABBASTANZA PAZZA NEL PENSARE CHE IN GIRO CI SIANO PAZZI CHE NON COMPRENDONO LA MIA PAZZIA…

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Il SeNsO Del MaNdArE AfF....uLo

 

A volte mi capita di chiedermi se sono io che sono fatta male (e non nego la possibilità) o è la gente intorno a me che va di testa...La maggior parte degli individui si reputa generalmente di natura pura come l'acqua di una sorgente, non fa mai male a nessuno, non dice parole a c....zzo, non presenta comportamenti che potrebbero nascondere una certa dose di superbia. Il moralismo che ne deriva è alquanto squallido, a parer mio.

Così mi fermo a riflettere. Accade spesso e quando accade è un vero casino. Mi divido in due persone totalmente differenti. Quel pizzico di cattiveria che mi scaturisce spontaneo, rende l'aria attorno a me bollente e i due emisferi del mio cervello, o quella roba simile che contiene il mio cranio, cominciano una battaglia all'ultimo respiro. Chi si avvicina alla mia aurea rischia un ustione di terzo grado e così fugge, fino a quando le particelle microscopiche dell’aria non di sfaldano, tutto si raffredda e la tempesta si quieta. L'altra parte di me, butta acqua sul fuoco, ovvero cerca scusanti, ma non è sempre facile intravvedere le ceneri fumanti...il fuoco divampa.

Se un giorno vedessi il sangue sgorgare dai miei occhi non mi spaventerebbe...ciò che invece mi renderebbe piuttosto sconcertata sarebbe lo spuntare di due ali. Questo per dire che la strada che spesso scelgo di percorrere è quella della rabbia e della funesta ira. Non potrei mai pronunciare le parole "ma che ho fatto di male io" oppure "non mi sembra di aver detto nulla di male"....

Indi per cui mi chiedo, invece, se sia così strano ammettere ogni tanto di aver sbagliato…!E’ così strano ogni tanto dire "si! ti ho mandato a fanc....perchè mi stai sulle balle e ti odio terribilmente..." o ancora "si! sono cattiva nell’anima...e allora???" …e potrei andare avanti per ore...

Invece no, le scusanti sono sempre le medesime..."ma no dai, non l'ho detto con cattiveria!" oppure "sei tu che capisci sempre male!!"...qualcuno mi spieghi, quindi, come si potrebbe tradurre la frase "MA VAI AFF.....LO!" se non un modo per dire che in quel preciso istante non vedi l'ora che chi hai di fronte si cenerizzi...E quando ti domandano il perchè di quella esclamazione tu rispondi "non volevo dire proprio quello...non è da interpretare in quel senso...NON L'HO DETTO CON CATTIVERIA!"

io si...quando lo dico, lo faccio con cattiveria invece.....e non vedo quale sia il problema...io.... 

E poi la pazza sono io, pazza e pure falsa. E ti accorgi sempre più che è proprio vero che è sempre più conveniente avere a portata di mano una valigia. Si, una valigia, ma non per scappare...ma che contenga tante belle facce da posizionare sul proprio volto nei casi in cui occorrano. E se un giorno ti permetterai di non indossarla, se dovessi un giorno scegliere di non farne uso, se un giorno, per sfizio, decidessi di farla in mille pezzi scoprendo cosa c'è sotto, aspettati che qualcuno ti dia della falsa...forse nei tuoi occhi vedranno riflessa la loro immagine, la loro bella maschera. E non sapendo che cose dire, emetteranno un suono, non sempre bello ma almeno reale.

 

 
 

 "L'uomo è certamente pazzo: non sa fare un verme e fa dei a dozzine" (Montaigne)